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Archeologia - Anfiteatri -Rieti - Cures Sabini- Trebula Mutuesca- Vescovio Forum Novum

 

Siete ancora convinti che la sabina non abbia meraviglie archeologiche e architettoniche ? Pensate un attimo agli ANFITEATRI

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A Rieti è documentato fin dal 791 la presenza di un PERELASIUM. Secondo una vecchia ipotesi l'anfiteatro era posto presso l'arco del Vescovo dove un tempo era la porta Zinzula o Cincula e quindi anche qui, fuori della cinta di mura; ne sono stati visti i resti - si dice- negli orti di Carloni, Vicentini e Marcucci e nelle cantine  di Palazzo nobili Vitelleschi, poi Ciaramelletti. L'Ughelli  afferma che nella costruzione del Salone  del Vescovo si utilizzarono le pietre  di questo monumento.

cartinaCartina: --------- cinta delle mura
punto 13 anfiteatro

 

 

Tratto da: " Rieti e il suo territorio" testi di Paolo Brezzi, Carlo Pietrangeli, Adriano Pradi, Benedetto Riposati e Cesare Verani.

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TAnfiteatrorebula Mutuesca ad ovest della Valletta del Pantano, dove oggi c'è il campo sportivo e un tempo si doveva trovare il foro della città di Trebula, si ergono le imponenti vestigia dell'anfiteatro, oggi messo in luce quasi integralmente. L'edificio, a pianta subellittica di mt. 94X66, è realizzato in opera mista e blocchi di calcare; parzialmente appoggiato alla roccia collinare, presenta due ingressi principali sull'asse maggiore. Tutto intorno una pavimentazione in lastricato Anfiteatro trebula

calcareo, mentre sotto la cavea, in gran parte sparita, sono stati evidenziati vari ambienti radiali, di cui alcuni pavimentati in semplice mosaico bianco e nero o a mattoncini. Nel corso degli scavi sono state rinvenute due iscrizioni traianee, databili al 115, che ricordano una ricostruzione effettuata a cura dell'Imperatore. Molto interessante la galleria esplorata sotto l'arena, che era coperta da volte a botte, oggi crollata, raggiungibile dal foro attraverso un lungo corridoio ipogeo, sui lati una serie di mensole in calcare che forse sostenevano un impalcato ligneo.

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CuresCures La presenza di un anfiteatro a Cures, edificio destinato alle lotte dei gladiatori ed alla caccia agli animali, è attestata soltanto da una iscrizione, che ricordava, uno splendido spettacolo con cinque coppie di gladiatori allestito a sue spese da un cittadino  benemerito, rimasto senza nome, nessuna traccia rimasta sul terreno.
Tratto da: Da Cures Sabini all'Abbazia di Farfa a cura di Tersilio Leggio

Veduta dell'area occupata da Cures in età romana

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Forum Novum  Solo grazie all'occhio del geo-radar del CNR è stato possibilForumNovume localizzare l'anfiteatro. Un ovale di pietra di circa duemila metri quadrati; quaranta metri per trenta le dimensioni della sola arena con due porte aperte su di essa: una per l'entrata dei gladiatori l'altra per trasportare via i corpi, tutt'intorno il podium e sugli spalti almeno 6 altre porte, i vomitorium, necessari a regolare il flusso del pubblico.

Tratto dal quotidiano "Il Messaggero"

L

'area di Vescovio dove si trova l'antica arena, nel riquadro la fotografia del Geo- radar