Nome Abitanti: Monteleonesi - Prefisso Tel.: 0765 - C.A.P.: 02020
Distanza dal Capoluogo: 26 Km - Frazioni: Ginestra
 
Stazione ferroviaria più vicina: Fara in Sabina - Montelibretti


Posto su un  altura ben difendibile, il paese di monteleone Sabino nacque in età alto medioevale, a partire dal castello edificato molto probabilmente verso il IX secolo dagli abati di Farfa. Per qualche tempo il castello continuò ad essere citato come pertinente a Trebula, per cui si deve supporre una continuità di vita dell'antica città, anche se nel 943, in una bolla  di papa Martino II, si parla di un "Leonem Montanianum". Nei secoli successivi il castello e i  paesi di Trebula e Ginestra rimasero proprietà dell'Abbazia di Farfa, ma con la crisi dell'ordine benedettino si avvantaggiarono alcune famiglie nobili, che si impadronirono delle proprietà ecclesiastiche: così nel 1285 "Castelleonis" (forse Monteleone) compare nel testamento di papa Onorio IV come proprietà Savelli, mentre quasi 100 anni dopo i Brancaleoni ne sono feudatari. Monteleone, che fu saccheggiato nel 1460 dalle truppe del capitano di ventura Jacopo Piccinino, per eredità fu anche dei Cesarini e degli Orsini, ai quali passò definitivamente nel 1480. Nel XVI secolo, alla morte di Enrico Orsini, il paese di Monteleone divenne proprietà della Camera Apostolca, e si dotò di un Monte dei Pietà. Nel 1688 viene fondato un ospedale (ricovero) soppresso nell 1739, e nel 1700 i beni della Camera sono affidati in enfiteusi alla famiglia Gamberi-Lancelotti. In periodi più recenti, Monteleone seguirà le vicende dello Stato Pontificio e dell'Italia, merita comunque di essere ricordato l'eccidio compiuto dai tedeschi il 24 Aprile del 1944, quando i soldati occupanti rastrellarono undici innocenti, 10 di Monteleone e un venditore ambulante di passaggio, fucilandoli nei pressi di S. Vittoria. Numerosi sono i ritrovamenti archeologici a Monteleone il più importante è la "stipe votiva" (prima metà del II secolo). Da visitare la Chiesa di Santa Vittoria e il museo archeologico dove vi sono i reperti archeologici dell'antica città di Trebula Mutuesca. Ancora oggi sono visibili i resti dell'antico anfiteatro.
La leggenda
di Santa Vittoria
Feste e Sagre:
Seconda domenica di maggio festa patronale di S.Vittoria.

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GUIDA AL COMUNE

 

COSA VISITARE

CHIESA S. VITTORIA

MUSEO ARCHEOLOGICO

ANFITEATRO

STIPE VOTIVA

TREBULA MUTUESCA

 

MANIFESTAZIONI

AGRITURISMO

BED AND BREAKFAST