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La fondazione del castello riasale al
'900, esso a far parte dei
possedimenti dell'Abbazia di Farfa a partire
dagli inizi del XI. Il monaco farfense Gregorio da Catino, nato appunto
a Catino nel 1062, dedicò gran parte della sua vita alla trascrizione
del famoso Regesto Farfense, preziosa fonte storica di livello
europeo. Egli attinse dai vecchi papiri relativi alla storia di Farfa e
della Chiesa come da ogni altra sorgente a quei tempi disponibile e
compilò un'opera colossale di grande rigore storico lasciandoci un
patrimonio inestimabile.
A partire dal XII secolo la signoria del castello passò più volte di
mano fra varie famiglie nobili romane: Santeustachio, Orsini, Savelli,
poi agli Olgiati che lo tennero fino al 1600. Per brevi periodi del
Rinascimento il controllo diretto del castello fu esercitato dalla
Camera Apostolica e poi dal Comune di Rieti. Oggi possiamo solo ammirare
le rovine.
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