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Quello di Cantalupo si distingue
decisamente dagli altri castelli Sabini, non per la sua ubicazione,
quanto per la sua superba architettura vignolesca che, a partire dal
secolo
XVI, ne ha reso una prestigiosa residenza baronale, mai abbandonata fino
ad oggi. Il primo manufatto medievale che si riscontra sul colle di
Cantalupo fu una costruzione fortificata che fu eretta su ruderi romani
ad opera dei Conti di Sant'Eustacchio. Nel XIII secolo, la proprietà era
de Savelli che vi edificarono il castello di cui sono ancora visibili le
strutture residue nelle due grandi torri quadrate del lato Est. Nel 1566
il castello con i beni connessi passo, come dote di Paola Savelli, alla
famiglia dei Duchi Cesi di Acquasparta, che vi profusero grandi opere di
ampliamento e ristrutturazione, dando vita allo splendido Palazzo
Baronale che possiamo ammirare ai giorni nostri. Fu il Cardinale
Pierdonato Cesi, zio dei nuovi feudatari di Cantalupo, che commissionò
la fabbrica all'architetto Giandomenico Bianchi, allievo del Vignola.
Nel 1697 il Marchese Guido Vaini acquisto dai
Duchi Cesi di Acquasparta il castello feudale di Cantalupo,
unitamente a quelli di Gavignano e di selci. Con il nuovo feudatario
Guido Vaini, Cantalupo assunse il rango di Principato. Con la morte del
successore Girolamo Vaini che non aveva eredi diretti, la proprietà del
feudo passò alla sorella Angela Maria vedova d Luigi Lante della Rovere.
Il figlio di lei, Filippo Lante della Rovere Vaini, quarto Duca di
Bomarzo, fu il primo a fregiarsi del titolo di Principe di Cantalupo. i
Lante della Rovere hanno tenuto il feudo fino al 1804, quando il sesto
Duca di Bomarzo, Vincenzo, si trovò in serie difficolta economiche,
decise di metterlo in vendita. La vendita del feudo di Cantalupo, su cui
venne registrata una prima opzione da parte della Congregazione dei
baroni della Sabina,
fu
molto difficile e travagliata, protraendosi per due generazioni. Nel
periodo che va dal 1810 al 1862 la proprietà dell'ormai ex feudo passò
di mano alla famiglia Simonetti, a quella dei Tournefort, poi alla
famiglia de Podenas. Dal 1862 ai giorni nostri, il Palazzo ed i beni
appartengono alla famiglia dei Baroni Camuccini. Fu Giovanni Battista
Camuccini che acquistò l'intera proprietà da Ruggero De Podenas.
G.Battista dedicò un amore speciale al ricco palazzo Baronale ove vi
organizzò un museo che portava il suo nome. nei vari ambianti, finemente
affrescati dai fratelli Zuccari ed altri artisti contemporanei del XVI,
vennero raccolti molti cimeli ed opere d'arte, fra cui i notevoli
dipinti del congiunto e ben noto pittore Vincenzo Camuccini. Per varie
vicissitudini (eventi bellici, furti ed alienazioni), non molto è
rimasto del grande museo Camuccini, che era considerato il più
importante della Sabina. La suntuosa residenza è comunque ben conservata
ed i preziosi cimeli con le pregiate opere d'arte ( attualmente
disponibili), arricchiscono con molto buon gusto, le splendide sale del
piano nobile. Decisamente un bel palazzo da visitare.
Il palazzo non è aperto al pubblico,
si possono effettuare solo visite guidate per informazioni Tel
0765 514031 (Comune di Cantalupo)
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