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Colle
Pozzoneve e Monte Ode
Questo itinerario,
ricco di panorami e di aspetti naturalistici,si svolge nei territori
montani dei Comuni di M.te San Giovanni in Sabina e Salisano
Questo itinerario,
ricco di panorami e di aspetti naturalistici,si svolge nei territori
montani dei Comuni di M.te San Giovanni in Sabina e Salisano. Il
percorso è facile e piacevole quasi tutto l’anno,ma per la sua esposizione
assai aperta è sconsigliabile durante le afose giornate estive e nelle
giornate di forte vento. Lungo i sentieri si incontrano alcune sorgenti
con fontanili ove rifornirsi d’acqua. Prestare attenzione ad alcune
recinzioni, che i proprietari del numeroso bestiame al pascolo pongono
per confinare alcuni accessi, lungo le carrarecce presenti : si prega di
richiudere dopo il passaggio gli eventuali passaggi mobili.
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Panorama verso il monte
Terminillo e Monte San Giovanni |
Caratteristiche
:
Dislivello
(complessivo delle salite) : 250 metri. Tracciato in parte su carrareccia
e su sentieri non segnati, ma senza grandi problemi di orientamento.
Note: Le
caratteristiche naturalistiche principali da segnalare sono di carattere
botanico e geologico. All’inizio del percorso, a zone denudate a pascolo,
si associano essenze per lo più arbustive,caratteristiche della macchia
mediterranea : ginestre,ginepri,prugnoli,lentischi,macchie di rovo ecc.
costituiscono talvolta delle barriere naturali lungo i pascoli.
Proseguendo, si può osservare sul Monticchio un fitto rimboschimento a
conifere realizzato a difesa del suolo. Salendo ancora si entra in una
fascia in cui la macchia mediterranea lascia via via il posto a boschi di
querce,carpini e rari aceri. Raggiunto il casale Osteria Faducchi ,.ci
si immerge in bellissimi pascoli erbosi, contornati da boschi stupendi con
alberi secolari di cerri e querce. Come detto in precedenza la zona è
molto ricca di sorgenti (alcune modeste e a carattere stagionale); ciò è
dovuto alle particolarità geologiche dei terreni presenti : a rocce
calcaree (Eocene) fratturate e permeabili,nelle quali è anche possibile
osservare fenomeni carsici (assai bello è il “campo carsico” del Colle
Pozzoneve), si alternano rocce,sempre di origine sedimentaria; di natura
prevalentemente marnosa – argillosa (Miocene) di caratteristico colore
grigiastro,poco o nulla permeabili. Quando questi due tipi di rocce a
differente permeabilità vengono a contatto, in particolari condizioni
giaciturali, danno luogo a sorgenti d’acqua.
Descrizione dell’ itinerario
Dall’Osteria
del Tancia , posta sull’omonimo colle,facilmente raggiungibile in auto sia
dal versante Reatino (dalla Val Canera), che Tiberino dei Monti Sabini
(da Poggio Catino), si prende la strada bianca che sale alle spalle della
costruzione,in direzione delle due evidenti alture del C.le Pozzoneve (a
sinistra) e del M.te Ode (a destra) ; al centro in primo piano è il
Monticchio. Subito dopo una sbarra con divieto di accesso agli
“autoveicoli”, si prende a destra al primo bivio,proseguendo su
carrareccia assai dissestata e fangosa nei periodi piovosi.
Proseguendo,lasciandosi il Monticchio a sinistra,si incontra una sorgente
con fontanile (a destra). La carrareccia sale ed arrivati “ad una brusca
curva” verso destra,si lascia questo tracciato per immettersi in un
sentierino tracciato e ben visibile,che con direzione grosso modo Sud
punta verso l’evidente ed ampia sella erbosa posta fra Colle Pozzoneve a
sinistra e M.te Ode a destra. Arrivati a questa sella i panorami
cominciano a diventare davvero affascinanti. Con un altro breve tratto in
salita lungo un campo carsico e prati,si raggiunge il Colle Pozzoneve
(dalla sella a sinistra). Il sentiero non è segnato ne tantomeno
evidente,ma si trovano tracce tenendosi verso sinistra rispetto all’ampia
cresta tenendo sempre a destra la recinzione in paletti e filo spinato.
Sulla “cima” il panorama è completamente aperto e comunque i gruppi
montuosi più a portata d’occhio sono i Monti Reatini,del Cicolano,i
Lucretili e poi si va fino al mare…smog di Roma permettendo!!!!
L’itinerario prosegue tornando alla sella tra le due alture. Da qui “
rapidamente e ripidamente” per tracce di sentiero, si arriva ad una grossa
croce con piccolo altare (anticima del M.te Ode) per arrivare,subito
dopo,alla cima vera e propria,ove la vecchia croce sommitale è stata
abbattuta dalle intemperie. Si prosegue lungo la cresta per un breve
tratto di bosco in discesa ripida,arrivando in uno spazio aperto con alla
nostra destra un’altra recinzione. Proseguire in discesa sulla cresta e
piegare (per via intuitiva) a destra quando la recinzione piega sempre a
destra. Scendendo ancora si raggiunge una larga pista , tracciata per il
taglio del bosco, che arriva alla comoda carrareccia proveniente da
Salisano. Qui andare verso destra e poco dopo raggiungere i bellissimi
pascoli con fonte(fresca e perenne) ed area attrezzata (tavoli e panche
in pietra con punti per cottura alla brace),in vicinanza dell “ Osteria
Faducchi”,luogo di immenso fascino naturalistico. Si prosegue ancora lungo
l’ampia carrareccia in salita, fino a raggiungere in breve ”la brusca
curva” ora verso sinistra, che ci riporta lungo il tracciato dell’andata
all’Osteria del Tancia.


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