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Poggio
Perugino
(frazione montana
di Rieti) piccolo paesino arroccato su di un colle in sinistra orografica
della Val Canera. La sua storia,legata al suo “castello e
territorio”,compare tardi nelle fonti scritte : dal 1260 al 1314 si
contendono il territorio sia gli Orsini sia la famiglia dei conti Cunio.
Il castello cominciò a far parte del contado reatino solo a partire dalla
prima parte del XIV secolo, quando entrambe le famiglie vendettero la loro
parte di proprietà al Comune di Rieti.
Caratteristiche
:
dislivello 410 m
,difficoltà facile percorso in parte su carrareccia e sentiero l'ultimo
tratto privo di sentiero battuto è intuitivo,seguire la
descrizione,ricordandosi del tracciato percorso per il ritorno.
Note:
l'itinerario
che offre vasti panorami sia verso l' Appennino centrale, sia verso la
valle del Tevere fino a Roma e al mare (solo sulla cima), si svolge in
gran parte in terreno ombreggiato percorribile anche in piena estate.
Non ci sono sorgenti
o fontanili per rifornirsi d’acqua
Descrizione dell’ itinerario
Dalla chiesetta
posta a monte dell’abitato di Poggio Perugino q.853 (si possono
parcheggiare 2\3 auto), si percorre l’evidente carrareccia all’inizio
ripida,poi in piano e saliscendi. Si attraversa per due volte l’inciso
fosso che correva alla ns.dx e subito dopo si arriva ad un bivio a q.1015
(c’è un cartello segnalatore),prendendo il sentiero a dx che risale la sx
orografica di un fosso (min45). Seguendo il sentiero sotto ad un bosco
misto si arriva ad una radura erbosa q.1075 (min 15). Qui finisce il
sentiero marcato ed entrare in direzione Nw nel valloncello a sinistra
della radura,fino ad uscire su una larga cresta di sassi ed erba fino ad
arrivare ad una selletta con bel prato ed un ceppo in pietra di
segnalazione, sotto la cima del M.te Macchia Gelata (che da qui appare
boscosa),q.1180 (min25).Da qui si sale per un dosso erboso in direzione
WSW,aggirando la macchia boscosa sommita le sulla sinistra,raggiungendo la
cresta ed in breve la vetta a q.1259 (min.15).
La discesa è per la stessa via
dell’andata pertanto nel tratto fuori sentiero prestate attenzione a
ripercorrere i vostri passi. Se proprio non vi fidate del vostro senso
dell’orientamento, all’andata lasciate qualche ometto (mucchietto) di
sassi come segnale… Pollicino ne aveva tantissimi ed anche qui non mancano
!!

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