Giro dei Prati di Cottanello  ( mountain bike)

Caratteristiche geografiche ed ambientali  L’itinerario si svolge nel cuore dei  Monti Sabini che si sviluppano orograficamente per più di 30 chilometri in direzione appenninica (Nordovest - Sudest), a partire dal confine con l’Umbria a Nord, fino alla Via Salaria che a Sud ne delimita il proseguimento rispetto ai Monti Lucretili.Questa fascia montuosa  si caratterizza per una natura selvaggia ed incontaminata:boschi di montagna  e  fasce di macchia mediterranea, con una incredibile e stupenda varietà di essenze e di colori stagionali,si alternano a radure prative più o meno estese.  I boschi  sono per lo più costituiti da alberi di Quercia,Cerro e Rovere; Faggi,Aceri e Carpini sono anch’essi  presenti secondo le varie esposizioni e altitudine  del territorio. I  Prati di Cottanello sono costituiti da estensioni prative di origine carsica,poste a quote comprese tra 800-900 metri s.l.m.. Questi prati costituiscono durante tutto l’anno un’area di pascolo naturale per  numerosi animali : cavalli, mucche,pecore e capre si ritrovano spesso in compagnia di grugnanti famigliole di maiali allo stato brado. La maggior parte dei sentieri presenti sono infatti marcati dal costante passaggio di questi animali.

Note :L’escursione  non è particolarmente faticosa, (in totale si percorrono una ventina di kilometri), proponibile sempre in belle giornate,per quasi tutto l’anno;fanno eccezione i periodi estivi molto caldi e gli “inverni innevati” che qui possono lasciare lunghi tratti del percorso descritto,con neve anche per qualche settimana.! Ma vale comunque la pena di provare comunque, perché lo spettacolo naturale  che i Prati di Cottanello offrono complessivamente  ai visitatori è realmente unico…. (almeno per il nostro amato Appennino centrale). L’attrezzatura indispensabile è ovviamente una mountain bike robusta e ben assemblata (non servono tecnologie speciali e superflue!),un po’ di fiato ed una bella giornata a disposizione.

Descrizione dell’itinerario:Parcheggiata l’auto nei pressi della prima piazzetta con Bar e distributore benzina all’inizio del paese di Cottanello,si prende  una strada a sinistra (via dei Prati),asfaltata ed in salita,che poi diventa bianca ma sempre comoda e agevole. Si prosegue sempre per questa strada principale,tralasciando varie stradine secondarie,si scende per un breve tratto,poi si risale dolcemente fino ad affacciarsi,con un colpo d’occhio unico, sul territorio delle “Casette”. Da qui in poi si possono incontrare (primavera, estate, autunno) animali allo stato brado al pascolo: cavalli, mucche, famigliole di maiali,pecore e capre,padroni dei pascoli e di questo meraviglioso comprensorio  di origine carsica. Pedalando ora in lieve salita,si percorrono sempre su carrareccia,a tratti un pò dissestata,tutti i Prati di Sotto. Si valica un piccolo colletto discendendo brevemente sotto M.te Rotondo (v. e seguire cartina allegata) cambiando decisamente direzione. Sempre in salita e sotto fitto bosco di Cerri e Querce,ci si affaccia sui Prati di Sopra. Se i Prati di Sotto,rappresentavano già un posto di scoperta eccezionale,i Prati di Sopra lasciano a bocca aperta. Se si potesse fare un manifesto al senso della libertà,basterebbe una foto di questi luoghi! L’itinerario prpost prosegue sempre in leggera salita con qualche discesa e tratti in piano,lungo la carrareccia,che borda i prati al limite del bosco. Con un po’ di attenzione e facendo assai più fatica si possono percorrere i Prati,senza però perdere il riferimento della carrareccia. Alla fine dei Prati disopra si arriva ad un evidente bivio con un immenso cerro posto al centro : a destra si ritorna alle Casette, a sinistra ,in salita,si prosegue per l’itinerario,lungo la Valle Frasso. Raggiunta una splendida piccola radura,si prosegue lungo la carrareccia principale (ora assai dissestata) che taglia la radura a destra. Questo è il tratto più impegnativo,in quanto il fondo della pista è assai dissestato,brevi salite si alternano a discese,fino ad arrivare con una breve discesa  al Piano Spara. Si arriva ad un abbeveratoio/fontanile  dove a sinistra la pista prosegue fino ad un laghetto/stagno ed oltre fino ad un piccolo rifugio per pastori (Rifugio di M.teRotondo),raccordandosi ad altre piste…ma questo è un altro film. A destra invece,sotto al bosco,una comoda  carrareccia,risale brevemente per poi raggiungere un’ altra radura , (lasciare la bici ed affacciarsi sulla cresta alla nostra destra per osservare i panorami verso le valli sottostanti ed il M.te Cosce). Proseguire sulla strada bianca sempre in discesa fino ad arrivare alla strada asfaltata  a Piè di Morra (strada di Fonte Cerro che collega Cottanello con Consigliano). Da qui a destra,con piacevolissima e divertente discesa si ritorna a Cottanello. Da vedere poco prima della fine dell’escursione,sulla ns. destra il bellissimo eremo rupestre di S.Cataldo.