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La più importante famiglia dei potenti in Sabina fu
quella degli Orsini, da cui sono usciti 6 papi e
34 cardinali. Con tali referenze in attivo, non sorprende che
moltissimi feudi sabini furono
degli Orsini: Amatrice, Borgo Rose,
Castel Di Tora, Orvinio, Mompeo, Casperia, Torri, Stimigliano ecc.
La famiglia Orsini si imparentò con le casi reali di Francia,
Inghilterra, Spagna. Essa si divise in più rami, con rispettivi
feudi che nulla avevano a che vedere con la Sabina. Gli Orsini erano
guelfi ed accaniti rivali dei Colonna, con cui ebbero feroci
conflitti armati. Durante il papato di Sisto IV, a Roma venne
letteralmente distrutto Palazzo Colonna ad opera delle soldatesche
degli Orsini. La potenza degli Orsini fu minacciata anche dalla
famiglia Borgia, e ci fu un altro conflitto armato presso il
lago di Bracciano, nel 1500. il Papa Giulio II Della Rovere impose
la fine delle lotte selvagge fra le grandi famiglie e, nel 1511,
egli stesso celebrò la solenne rappacificazione fra gli Orsini e i
Colonna.
Anche se in misura inferiore dei loro rivali, pure i Colonna
ebbero feudi in Sabina ed il più noto è il Castello di Petrella
Salto. I Colonna sono originari dei Colli Albani (Conti di Tuscolo)
e discendono dal Duca di Spoleto. Essi diedero alla chiesa 21
cardinali e Giovanni Colonna, verso la Fine del XII secolo, essendo
cardinale di Santa Prisca a Roma, fu nominato Vescovo di Sabina. La
potenza di questa famiglia si esercitò principalmente in Roma (ove
possedevano il mausoleo di Augusto ed il Monte Citorio) e dintorni,
come Palestrina e Zagarolo. Furono molto vicini al Regno di Napoli,
ove ebbero importanti incarichi ed onorificenze, inclusa quella di
Vicerè. Marcantonio Colonna fu il valoroso ammiraglio della
battaglia di Lepanto contro i Turchi.
Un grande ruolo sabino ebbe certamente la famiglia Savelli,
la quale risale al XII secolo quando si affermò nel
patriziato romano essendo capostipite Aimerico da Sabello.
Cencio, figlio di Aimerico, divenne Papa nel 1216 col nome di Onorio
III. Si deve a Lui la storica bolla pontificia "Solet annuere"
con cui San Francesco di Assisi ebbe definitivamente approvata ("bullata")
la sua Regola. Le grandi fortune della famiglia sono dovute, al
nipote di Onorio III, Luca dei Savelli che fu senatore di Roma. Alla
morte dello zio pontefice Luca non esitò a parteggiare per Federico II contro il nuovo Papa Gregorio IX. Non siamo a conoscenza dei
retroscena romani in quel periodo, sappiamo tuttavia che la
disinvolta scelta di campo operata da Luca Savelli fruttò alla sua
famiglia diversi benefici materiali, fra cui qualche feudo Sabino.
Nel consolidare i suoi nuovi possedimenti sabini, egli occupò
militarmente, qualche castello limitrofo, come fu il caso di
Montebuono, che poi dovette cedere alla Santa Sede. Nel giro di una
generazione (1285), un nuovo Savelli salì al Soglio Popntificio,era
Giacomo, figlio di Luca, che prese il nome di Onofrio IV. Con ciò la
posizione dei Savelli guadagno ulteriore potere, sia in Roma che in
Sabina, ove rientrò in possesso del castello di Montebuono. Per molti
anni successivi gli eredi di Onofrio IV diedero lustro alla famiglia
con posizioni di prestigio, sia nello Stato della Chiesa che nel
resto d'Italia. Fra i feudi Sabini ricordiamo Collalto Sabino,
Poggio Catino, Rocchette, Stimigliano, Cantalupo ecc.
Anche i Farnese ebbero feudi in Sabina. La famiglia
originaria di Bolsena. Nel XIV secolo sono a Firenze, ove occupano
posizioni di prestigio. Nel XVI secolo i Farnese furono duchi di
Parma e Piacenza. Verso la metà del 1400 Ranuccio Farnese il Vecchio
si stabilisce a Roma ove ottiene la protezione di Papa Martino V
Colonna e diviene senatore. Alessandro Farnese fu fatto cardinale a
15 anni e più tardi fu eletto Papa Paolo III. Quando egli era ancora
cardinale (1515) diede inizio alla costruzione di Palazzo
Farnese a Roma, ove operarono i più grandi architetti ( Sangallo,
Michelangelo, Della Porta).
I
Barberini sono originari della Toscana. Lasciarono
Firenze per ostilità con la Signoria dei Medici e si stabilirono a
Roma nel 1530. Si distinsero subito presso la corte pontificia ove
raggiunsero posizioni di prestigio. Il cardinale Matteo Barberini
divenne Papa Urbano VIII il quale si rivelò più nepotista degli
altri. Egli diede lustro al suo casato con il magnifico Palazzo
Barberini, che fu iniziato da Maderno , poi continuato da Bernini e
da Borromini. Il Palazzo fu cenacolo letterario e luogo di incontri
fra artisti. I Barberini ebbero feudi in sabina fra cui Collalto
Sabino.
Fra le famiglie dominanti nello scenario sabino possiamo citare i
Crescenzi, che avevano base a Roma, e la grande Famiglia
Mareri che
diede lustro alla sua terra , non tanto per le opere importanti che
realizzò nei suoi feudi quanto per aver dato i natali a Santa
Filippa Mareri. Si era agli inizi del 1200, quando la giovine
baronessa incontrò San Francesco d'Assisi nei suoi primi viaggi in
Sabina. La sua vocazione fu immediata e , proprio come aveva fatto
Santa Chiara in Assisi, essa abbandonò le lusinghe del mondo per
darsi ad una vita di povertà e di preghiera.
Le informazioni in queste pagine sono state tratte
dal libro "La Sabina nella Storia" di
Domenico Concezzi
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