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Passo Corese
E' la frazione più grande di Fara in Sabina,
logisticamente è
situata alle periferia del territorio comunale, al confine con
la Provincia di Roma. Recentemente con l'introduzione del treno metropolitano la
frazione sta subendo un forte incremento demografico Storicamente Passo Corese,
come zona di frontiera tra il Regno d'Italia e lo Stato Pontificio, è legato
agli eventi garibaldini del 1867. Garibaldi vi giunse dopo la disfatta di
Mentana e vi sciolse il Corpo dei garibaldini. Una targa posta nell'antico
casale di frontiera, oggi trasformato in trattoria, ne ricorda l'evento.
(Nella foto la Chiesa S.Croce) |
Grotte di Torri
Il territorio di Fara in Sabina è stato
caratterizzato nel II e I secolo a.C. dalla costruzione di numerose ville romane.
La villa romana era un enorme fattoria, dove la comunità che l'abitava era autosufficiente
e produceva derrate alimentari da inviare a Roma. Il reperto in questione è uno
dei migliori della zona per la sua struttura in quanto ci consente di conoscere
la tecnica costruttiva delle ville romane nel II sec a.C. Dell'antica
villa si conserva un muro lungo 50 metri ed alto 5- 6 metri costruito con la
sovrapposizione ad incastro di grosse pietre poligonali e da un interessante
critoportico. Il casale situato sopra il basamento e il criptoportico è degli
inizi dell'800. |
Santuario Madonna
dell'Arci
Il Santuario è situato nell'area archeologica della città di Cures - antica
capitale dei Sabini. La chiesetta sorge sui
ruderi dell'antico castello dei Crescenzi del X secolo, probabilmente distrutto
e ricostruito nella seconda metà dell'XI secolo, divenne possesso dell' Abbazia
di Farfa e fu abbandonata nel XIV secolo. La chiesa recentemente restaurata, è
situata in posizione panoramica, in un luogo solitario e nel contempo romantico.
E' sovente utilizzata per cerimonie religiose come battesimi e matrimoni. |
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Cures
La scoperta della città di Cures, avvenuta nel
1700, ha portato alla luce importanti reperti archeologici risalenti
ad epoca
romana, sono stati rinvenuti importanti testimonianze risalenti agli inizi di
questa città, si tratta di basamenti di capanne simili a quelle rinvenute sul
Palatino a Roma.
Cures fu costruita nel nono secolo a.C. da
Modius
Fabidius e divenne la capitale dei sabini. Nel 268 a.C.
gli abitanti di Cures ottennero la cittadinanza romana e successivamente
fu eletta a Municipio con proprio Senato ed un'autonomia legislativa. Dopo
un periodo di abbandono da parte della popolazione, attratta dalla città
di Roma, Cures ebbe successivamente un forte sviluppo e sono del II e III
secolo la costruzione di nuovi strutture. Nel V secolo divenne sede
vescovile e successivamente con la caduta dell'Impero Romano la città fu
abbandonata.
(Nella Foto scavi della città di
Cures) |
Talocci
E' una frazione di recente
costruzione, risale intorno al 1920, ma il suo sviluppo si ebbe negli anni
1940 - 50. Il primo nucleo di abitanti era costituito da pastori, che vi soggiornavano
durante la transumanza. Ogni abitazione era composta da due capanne , una
serviva per cucinare l'altra per dormire. Per questo motivo la località
fu in principio denominata 'Capanne'. La prima famiglia a costruire una
casa in muratura fu la famiglia Talocci, che nel tempo diede il nome alla
frazione. La frazione da anni organizza il Carnevale con sfilata di carri
allegorici e ricchi costumi che coinvolge tutti gli abitanti della
frazione. La chiesa dedicata ai S.S. Martiri Sabini è del 1954 e
recentemente è stata ampliata.
(Nella foto chiesa S.S. Martiri
Sabini) |
| Coltodino
La
frazione di Coltodino è sorta con il Borgo di S.Maria de'Santi del XII
secolo e con un nucleo di case costruite nel XVIII secolo intorno alla
Chiesa di S.Filippo Neri.
Nella piazza di Coltodino è stato collocato il monumento all'ovicultura,
costituito da una antica mola, come simbolo della vocazione olivicola
della terra sabina.
Nella Chiesa di S. Filippo si trova la pala che raffigura la Madonna del
Rosario, Sant'Antonio di Padova e S. Filippo Neri è del XIX sec.
(Nella foto il monumento all'ovicultura)
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