Fara in Sabina
Dopo Corese Terra, Fara in Sabina è in assoluto il borgo medioevale più antico, posto sul monte  Buzio a circa 480 m.s.l.m. domina la quasi totalità del territorio comunale. Passeggiando per i vicoli di Fara si può notare che questi non forniscono mai nel vuoto, che all'improvviso compaiono piccoli cortili, testimonianza di una vita sociale d'altri tempi. Inoltre a Fara si possono ammirare:
Il Palazzo Baronale degli Orsini situato in via della Repubblica, è del 1400, di ottima ed elegante fattura è caratterizzato dalla rosa araldica della famiglia Orsini raffigurata nelle caratteristiche finestre.
Il Palazzo Brancaleoni (ex Castellani), situato in piazza del Duomo, oggi totalmente restaurato e sede del museo civico che conserva reperti dalla preistoria alla romanizzazione della Sabina.
Il Palazzo della biblioteca comunale, piccolo ed elegante edificio del XV sec. situato in Piazza del Duomo, fu in passato sede del deposito del grano e del monte di pietà.
Il Palazzo Farnese, situato in via Pascoli è del 1585. Lo stemma e la data sono riportati nel portone  d'ingresso.
Il Palazzo Manfredi, situato in piazza Marconi è del XV sec. e fino al 1600 fu residenza della famiglia Foschi, poi passo ai Manfredi e fino al 1860 fu sede del governatore di Fara.
La Colleggiata di S. Antonio situata in piazza del duomo è del 1500, il portale è rinascimentale, l'interno a tre navate, sono  conservati dipinti del Manenti e del Camponeschi ed un altare del Vignola del 1663.
La Chiesa di S. Chiara situata di fianco al Palazzo Comunale è del 1643 e fu fatta costruire dal cardinale Francesco Barberini, oggi è sconsacrata e viene usata dall'Amministrazione Comunale per cerimonie di vario genere.
La Chiesa di S.Giacomo, in stile Barocco situata tra piazza Marconi e via del Popolo, fu edificata nel 1619 e all'interno conserva una tela che rappresenta la decollazione del Santo.
Il Convento delle Clarisse,  è stato edificato nella metà del 1600 per volontà di Suor Francesca Farnese, utilizzando le fondamenta dell'antico castello di Fara, all'interno è conservato un pregevole affresco del 1410. Per rispettare i canoni imposti dalla regola della clausura, il convento non è visitabile all'interno.
A Fara vi sono tre punti di acceso: Porta Romana del XV secolo, Porta Castello distrutta per volontà dell'amministrazione comunale del 1950 e Porta Forcina del 1880 dalla quale si accede a Piazza Garibaldi.
La Cisterna situata in Piazza del Duomo costituisce generalmente il simbolo di Fara in Sabina, si tratta di una elegante costruzione ad edicola e fu fatta costruire dalla famiglia Farnese nel 1588, per pubblica utilità.
Dal 1995 ad oggi vengono annoverati i gemellaggi con la cittadina francese di Villemur sur Tarn e con le terre farfensi del Piceno.
(Nelle foto: Tratto di via del Popolo e la Cisterna)

PASSO CORESE
GROTTE DI TORRI
CURES
SANTUARIO MADONNA DELL'ARCI
TALOCCI
COLTODINO
MONTE ACUZIANO
FARA IN SABINA
FARFA
TORRE DI BACCELLI
CANNETO SABINO
CORESE TERRA