Lago del Turano

Un po’ di storia….
Nel 1939 “una poderosa diga, di tipo rigido ad arco-gravità, costruita alla  “stretta” del fiume Turano sotto l’abitato di Posticciola,permise in breve tempo il riempimento del lungo bacino artificiale del Lago del Turano,meta della nostra prima proposta di scoperta dei Laghi della Provincia di Rieti. Allora torniamo agli eventi storici. Negli anni ’30 l’aumentato fabbisogno di energia elettrica del comprensorio Reatino, innescò una serie di studi, geologici e di ingegneria idrica, alla ricerca di siti potenzialmente idonei alla realizzazione di bacini ,utili  ad alimentare un’ impianto idroelettrico lungo la direttrice della Via Salaria. Questi studi individuarono due “fiumi paralleli”, che scorrevano grosso modo alla stessa quota,con possibilità di essere “sbarrati e regimentati” da dighe in calcestruzzo armato, in corrispondenza di un restringimento della valle con un grosso bacino di accumulo a monte. Questi due fiumi, entrambi confluenti  nel Fiume Velino nella piana Reatina,sono il Turano ed il Salto. Il primo dei due sbarramenti ad essere completato fu quello di Posticciola sul Turano,seguì negli anni ’40 quello sul Salto. I due bacini furono messi in comunicazione con una galleria ed attualmente alimentano l’impianto idroelettrico di Cotilia.  Certo la realizzazione dell’attuale bacino,non trovò  molto favore da parte degli abitanti della valle,dediti esclusivamente alla pastorizia,al taglio dei rigogliosi boschi ed ad una agricoltura per  “l’autosufficienza familiare”. Molti dovettero abbandonare le proprie case (che vennero però ricostruite sopra alla linea del massimo invaso), i propri campi ed i propri ricordi, lasciandoli sommergere dalle acque del lago. Le stesse ricoprirono la vecchia  via consolare romana di fondovalle, che collegava la Salaria con la Valeria (Tiburtina) e naturalmente una serie di  vestigia   di epoca romana ,ormai in rovina, fortunatamente di non elevatissimo valore archeologico. Ancora oggi, specialmente quando il livello del lago è basso, è possibile osservare resti di mura e case che si “inabissano lentamente”,nelle limpide acque di questo bacino.

Il territorio, i paesi, l’escursione…….
Il  lago del Turano stretto e lungo una decina di chilometri,s’inserisce così in una valle morfologicamente assai articolata : valli e vallecole laterali all’asse principale,monti con cime tutte comprese tra 1000 -1500 metri s.l.m,grandi estensioni boscose con alternate zone denudate di tipo prativo o roccioso,rendono questo paesaggio  assai gradevole  e gratificante sotto l’aspetto naturalistico. La costituzione della Riserva Naturale dei Monti Cervia e Navegna avvenuta nel  1988 è un segno legislativo tangibile dell’importanza naturalistica e paesaggistica di questo territorio. Numerosi sono i piccoli centri abitati che si “affacciano” sul lago o comunque gravitano lungo gli interessi storici e turistici di quest’ultimo. Proviamo ad elencare i principali anche se in ordine sparso :Stipes, Posticciola, Colle di Tora e Castel di Tora, Ascrea, Paganico Sabino e Collalto Sabino, Pietraforte, Turania e Pozzaglia Sabino.  Tutti questi piccoli centri hanno qualcosa da scoprire,da vedere e da visitare con cura. Dotandosi di una buona cartina stradale si possono seguire in auto le comode strade  asfaltate che portano ai centri sopra descritti,in modo da poterli visitare in una giornata,disegnandosi  un proprio itinerario. Descriviamo invece, in modo semplice, un itinerario in bicicletta (da turismo o mtb),facile ed assai remunerativo per i panorami e le possibilità di visita.

Itinerario in bici ( 30 km max) Partendo da sopra la diga,osservando il manufatto sia  a valle (sx) che a monte(dx) per capire….si prosegue con senso orario rispetto al giro del lago in direzione di Stipes. Poco dopo sulla destra (prima di una ripida salita),una stradina asfaltata segue l’andamento del lago,costeggiandolo poco sopra. Seguire questa strada localmente interessata da dissesti franosi e chiusa al traffico veicolare,ma  interamente percorribile in bicicletta, fino ad arrivare a Castel di Tora dove si può ammirare e visitare il castello di Antuni. Ridiscesi al lago si segue la comoda e poco frequentata “Turanense” fino al bivio per Ascrea,che si raggiunge “inerpicandosi” per una ripida ma comoda strada asfaltata. Questo piccolo centro oltre alla sua chiesa più importante sotto l’aspetto storico (S.Nicola),offre vedute suggestive ed assai panoramiche sui lago ed i monti circostanti. Si ridiscende velocemente fino alla “Turanense” e volendo completare le visita ai paesi affacciati su questo versante del lago, lo si costeggia ancora un poco, per risalire poi al piccolo centro di Paganico Sabino. Si ritorna comunque a Castel di Tora, attraversando su un ponte  il lago (bei panorami e scorci  sul paese,i monti ecc.) in direzione di Colle di Tora, forse il centro più “turistico” del lago. Vale la pena  girovagare nelle viuzze di questo centro abitato che ora potrebbe sembrare un “borgo di pescatori” ma che fino a meno di un secolo fa era su un colle predominante la valle boscosa ed incassata del Turano…!! Da qui è facile scendere sulle rive del lago lungo una comoda pista bianca. A questo punto non ci resta, con qualche saliscendi,che proseguire il nostro giro sulla “Turanense”,costeggiando il lago sempre con verso orario fino a tornare sulla diga…madre di questo lago.