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Miti e Leggende- Dea Vacuna
Dea Vacuna
La divinità principale dei sabini era la dea Vacuna.
La dea Vacuna fù identificata come la divinità dei campi e della natura, ma in particolare fu associata alla personificazione della Vittoria. Il culto di questa divinità con testimonianze si hanno sopratutto tra la fine dell'età repubblicana e la prima età imperiale. Lungo la via Salaria, tra le attuali cittadine di Cittaducale e Castel S. Angelo, si trova il Lago di Paterno, identificato comunemente con il lacus Cutiliae; il lago era alimentato da una sorgente salutare e sacra a Vacuna. Nel lago fluttuava una piccola isola appena emergente dalle acque e Varrone ricorda il culto arcaico e probabilmente oracolare, legato alle Lymphae Commotiles, così chiamate dallo spostarsi dell'isola.
Un altra divinità venerata nella sabina (come attestato dalle epigrafi rinvenute a Trebula Mutuesca "Monteleone Sabino")e in tutta l'area centro-italica, è la dea Feronia il cui culto è legato alla fertilità e l'agricoltura, il principale santuario Lucus Feroniae si trova nei pressi di Fiano Romano. Tra le divinità locali ricordiamo Sanctus e Pater Reatinus, inoltre ci sono testimonianze di culti verso Giove, Ottimo Massimo, Ercole.
(La raffigurazione della Dea Vacuna è stata tratta dal libro "La Sabina nella Storia" di Domenico Concezzi")
Nel Comune di Vacone nel mese di giugno si festeggia la "Sacra Vacunae"rievocazione storica in costume dei fasti della Roma Imperiale in onore alla dea.