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Miti e Leggende- Santa Vittoria
Santa Vittoria
Secondo la leggenda , S. Vittoria era una giovinetta di nobile famiglia, orfana, che si convertì al cristianesimo sotto l'Imperatore Decio, attorno all'anno 250. un orribile drago, che si era annidato in una grotta, spargeva nel frattempo la morte fra la popolazione di Trebula; Vittoria riuscì con la forza della fede a cacciarlo via, per questo la popolazione della città si convertì in massa. Malgrado la fama acquisita con l'impresa, Vittoria fu invitata da un funzionario, Taliarco, ad abbandonare il cristianesimo e venerare la dea Diana, ed al suo rifiuto venne uccisa con un colpo di pugnale. Dopo un lutto di sette giorni la santa fu seppellita nella grotta del drago, e li venerata.
Questa leggenda, sviluppata nel corso del V secolo, dovrebbe contenere il ricordo della vittoria del cristianesimo sul paganesimo, rappresentato come drago. Il culto della santa, comunque, dovette svilupparsi già in epoca tardoantica, data la presenza di catacombe nel sito della sua sepoltura; un sacello dovette ben presto essere edificato, mentre una prima chiesa fu eretta probabilmente nell'VIII secolo, sotto la tutela dell'Abbazia di Farfa Con il pericolo saraceno, le reliquie della santa furono traslate, prima a Farfa e poi nelle Marche, con varie dispersioni in molte sedi diverse. Ma il ricordo e il culto di S.Vittoria rimasero in Sabina, e la chiesa venne ricostruita alla fine dell'XI secolo e restaurata più volte.