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OLIO D'OLIVA E
ALIMENTAZIONE
Le qualità nutrizionali dell’olio
d’oliva ed il suo apporto benefico per la salute, in relazione alla sua
attività di prevenzione nelle malattie metaboliche e cardiovascolari, è un
fatto ormai accertato e riconosciuto in tutto il mondo.
Questo riconoscimento si è tuttavia consolidato dopo vari decenni di
ricerca biochimica che si è sviluppata nell’ultimo mezzo secolo, seguendo
un’evoluzione che possiamo schematizzare in tre fasi successive.
Prima fase: Le ricerche condotte negli anni
cinquanta e sessanta nel settore della alimentazione e salute, ed in
particolare nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, dimostrarono
che la dieta mediterranea garantiva bassi livelli di colesterolo nel
sangue ed una ridotta incidenza delle malattie cardiocircolatorie. La
ragione di tale fenomeno fu attribuita ad un basso consumo di grassi
animali, ricchi di grassi saturi, a favore di grassi vegetali che sono
ricchi di grassi insaturi. La ricerca giunse quindi alla conclusione che:
A) i
grassi saturi (animali) erano da sconsigliare,
B) i grassi poliinsaturi (vegetali) erano da raccomandare
A) i grassi monoinsaturi (olio d’oliva) erano
consigliabili, anche se ritenuti ininfluenti.
Seconda fase:
Le ricerche del settore condotte negli anni settanta – ottanta portarono
alla scoperta che il colesterolo nel sangue veniva trasportato da
particelle proteiche di due tipi: Particelle lipoproteiche ad alta densità
(H.D.L.) e particelle lipoproteiche a bassa densità (L.D.L.). Le prime
(HDL) svolgevano una funzione positiva di diminuzione del colesterolo,
mentre le seconde (LDL) erano responsabili della formazione delle placche
di grasso sulle arterie.
La ricerca appurò inoltre un aspetto di grande rilievo ed, in particolare,
che i grassi saturi contribuivano ad aumentare la presenza delle LDL
dannose, e diminuivano quelle HDL benefiche, mentre i grassi poliinsaturi
diminuivano la LDL dannose, ma anche la HDL benefiche. Al contrario, i
grassi monoinsaturi favorivano la diminuzione delle LDL dannose ed
aumentavano i livelli delle HDL benefiche. La ricerca giunse quindi alla
conclusione che:
A) i grassi saturi (animali) sono dannosi
B) i grassi poliinsaturi (vegetali) sono da
raccomandare, ma in dosi controllate,
C) i grassi monoinsaturi (olio d’oliva) sono
consigliabili.
Terza fase:
Le ricerche di settore, condotte negli anni ottanta – novanta, portarono
alla determinazione che il principale responsabile della formazione di
placche sulle arterie era il colesterolo legato alle lipoproteine a bassa
densità (LDL) ossidate. La ricerca evidenziò, peraltro, che i grassi
poliinsaturi (vegetali), con particolare riferimento all’acido linoleico,
possono facilmente ossidarsi e dar luogo alle LDL ossidate. Al contrario i
grassi monoinsaturi (olio d’oliva) si ossidano più difficilmente. La
ricerca è pertanto giunta alla attuale conclusione:
A) i grassi saturi (animali) sono dannosi
B) i grassi poliinsaturi (vegetali) sono da
consigliare con moderazione
C) i grassi monoinsaturi (olio d’oliva) sono da raccomandare.
Le ultime ricerche di settore hanno
confermato i pregi di una alimentazione a base di olio d’oliva non solo
per l’alto contenuto in grassi monoinsaturi, che abbassano le LDL dannose,
aumentano le HDL benefiche e sono difficilmente ossidabili, ma anche
perché l’olio d’oliva contiene tutta una serie di sostanze antiossidanti
(Vitamina E, Polifenoli, ecc.) che agevolano il processo di formazione di
HDL benefiche, contrastando la formazione di LDL ed in particolare di LDL
ossidate.
Possiamo dunque concludere che l’olio d’oliva, con un contenuto medio
dell’80% di acidi monoinsaturi (acido Oleico), del 10% di acidi saturi (ac.
Palmitico) e 10% di acidi poliinsaturi (ac. Linoleioco) è, dal punto di
vista biochimico, la migliore fonte di sostanze grasse, in termini sia
nutrizionali che dietetici, in relazione alle azioni benefiche che esso
svolge, nell’ambito dei processi metabolici, nella prevenzione delle
malattie cardiocircolatorie.
 I testi sono tratti dal libro "Ricerca
sull'Olio Extravergine di Oliva" di Domenico Concezzi
E-mail:
d.concezzi@tiscali.it
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