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L'OLIO D'OLIVA
NELLE MALATTIE CARDIOCIRCOLATORIE
E METABOLICHE
A -Malattie cardiovascolari o cardiocircolatorie ed
arteriosclerosi (coronaropatie)
Sulla base di quanto sommariamente esposto sugli aspetti biochimici e
metabolici dell’olio d’oliva, e dei suoi effetti benefici sulle
attività biochimiche e metaboliche dell’organismo umano, si può
affermare che l’olio d’oliva è consigliato nella dieta dei
cardiopatici e nella prevenzione della malattie cardiovascolari e
dell’arteriosclerosi, in quanto i grassi monoinsaturi diminuiscono i
livelli ematici di colesterolo LDL, dannoso, ed aumentano quelli di
colesterolo HDL, benefico. I grassi monoinsaturi sono peraltro più
stabili e meno ossidabili dei poliinsaturi e, pertanto, hanno minore
tendenza a dare perossidi ed a formare quindi le LDL ossidate che sono
i principali responsabili della formazione delle placche coronariche.
Tale resistenza alla ossidazione è favorita dalle sostanze
antiossidanti presenti nell’olio d’oliva, le quali sviluppano una
ulteriore azione di controllo nei processi di ossidazione metabolica,
riducendone l’entità.
B - Diabete. L’olio d’oliva è consigliato nella dieta dei
diabetici in quanto un maggior apporto di acidi monoinsaturi (G.M.I.)
migliora il controllo della glicemia.
C -Obesità. L’olio d’oliva è consigliato nella dieta degli obesi e
per la prevenzione dell’obesità, in quanto, a parità di calorie,
l’assunzione di grassi monoinsaturi (GMI) garantisce livelli ottimali
delle lipoproteine nel sangue. E’ evidente che gli effetti benefici
nel controllo delle lipoproteine sussistono fin quando la quantità
totale di grassi monoinsaturi non supera i livelli di controllo,
oppure si aumenti l’attività fisica in proporzione al livello dei
grassi.
D –Tumori. La dieta mediterranea è considerata la più
consigliabile nella prevenzione dell’insorgenza di tumori connessi con
l’alimentazione. L’olio d’oliva, che è la principale fonte di
assunzione dei grassi nella dieta mediterranea, sembra giocare in
questa attività preventiva un ruolo di primo piano, in relazione alla
azione protettiva del metabolismo ormonale, dovuta al suo contenuto di
fitoestrogeni (contenuti anche nei legumi e nelle verdure), che
concorrono al decremento della produzione endogena degli estrogeni,
prevenendo così i tumori dei sistemi endocrini. Si può inoltre notare
che le sostanze antiossidanti contenute nell’olio d’oliva esercitano
un’azione protettiva nei confronti delle attività cancerogene dei
radicali liberi.
E – Osteoporosi. L’olio d’oliva svolge un’azione preventiva nei
confronti della insorgenza dell’osteoporosi in quanto una dieta ideale
per una buona calcificazione delle ossa prevede l’assunzione di grassi
monoinsaturi. I benefici effetti dell’olio d’oliva derivano anche
dalla presenza di fitoestrogeni fra i suoi componenti. Sembra infatti
che i fitoestrogeni potenziano l’attività degli estrogeni liberi nel
processo di calcificazione delle ossa.
F –Processi degenerativi: invecchiamento. La prevenzione dei
processi di invecchiamento dei tessuti prevede la disponibilità di un
buon patrimonio di sostanze antiossidanti e la riduzione di materiali
substrati ossidabili (perossidabili). Una dieta ricca di olio d’oliva
appare raccomandabile in quanto apporta grassi monoinsaturi (ac.
Oleico) ipocolesterolemici e scarsamente ossidabili e quindi non
aterogeni, nonché sostanze antiossidanti (Vitam. E e Polifenoli) che
agiscono sinergicamente nel potenziare l’azione antiossidante e quindi
protettiva nei confronti dei tessiti che così potranno conservarsi
integri per tempi più lunghi (azione antinvecchiamento).

I testi sono tratti dal libro "Ricerca
sull'Olio Extravergine di Oliva" di Domenico Concezzi
E-mail:
d.concezzi@tiscali.it
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